| Hotel Deiva Marina - Hotel Cinque Terre - Hotel Portofino - Alberghi Cinque Terre
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La testimonianza più interessante
dell’antichità degli insediamenti in
queste zone è la Chiesa di Nostra
Signora dell’Assunta, ritenuta la
prima chiesa plebana del comprensorio,
fatta edificare da Ita e Oberto e quindi
di epoca longobarda, forse capostipiti
dei domini da Passano, intorno all’anno
1002 in un’ampia terrazza pianeggiante
oggi poco distante dall’abitato di
Piazza. L’edificio è noto per la sua
presenza al suo interno di una delle più
significative testimonianze scritte
dell’evangelizzazione del territorio:
un’antica iscrizione della fine del VII
– VIII secolo incisa su lastra marmorea,
che riporta il testo di una pretesa “
lettera di Gesù Cristo mandata dal
cielo”, ed è conservata assieme alla
lapide di intitolazione della chiesa
stessa. Il testo latino dell’iscrizione
paleocristiana richiama duramente i
credenti al rispetto del riposo
domenicale, minacciando le peggiori
calamità e punizioni per i non
osservanti.
Salendo ulteriormente si incontra il
monte San Nicolao che domina la
vallata di Deiva Marina. Sul versante
settentrionale, a circa 800 metri sul
livello del mare, recenti scavi hanno
portato alla luce un complesso
ospitaliero medievale costituito da una
chiesa a navata unica e transetto
triabsidato, databile intorno al XII –
XIII secolo, e da un attiguo locale di
più ridotte dimensioni.
Poco più a sud sono stati trovati resti
di un edificio più grande, a pianta
rettangolare, probabilmente destinato
all’accoglienza dei pellegrini e dei
viandanti. Il ritrovamento di recipienti
ceramici, olle e testelli, e di altri
piccoli oggetti d’uso quotidiano (tra i
quali alcune monete e fibbie di
cinture), ha permesso di confermare la
datazione, ma anche di avanzare
interessanti ipotesi sulle abitudini
alimentari di quel periodo, dalla
produzione di focaccette nei testi,
tradizione ancora viva in tutta la zona,
fino alla Lunigiana, a quella di
minestre e polente di cereali.
Queste testimonianze tuttavia non sono
le uniche che il territorio ha regalato
e neppure le più antiche poiché l’area
del Monte Carmo, presso la frazione di
Mezzema, ha restituito punte di
frecce in diaspro, frammenti di
ceramica e piccoli manufatti in pietra
che risalgono al periodo compreso tra
l’età del Rame e quella del Bronzo.
Tracce di frequentazione databili
all’età del Bronzo sono state
recentemente individuate anche in altre
zone del territorio comunale. La
campagna di scavi, condotta dalla
Cattedra di Archeologia Medievale
dell’Università di Genova, dall’Istituto
Internazionale di Studi Liguri e dalla
Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Liguria, e in parte finanziata dal
Comune di Deiva, non è ancora terminata,
ma prosegue con l’intento di
approfondire le conoscenze sul passato
di questa terra, che mostra tracce di
insediamenti antichissime reperti che ci
riportano con la mente ad un tempo
lontano, ancestrale, prima della storia.
Sono attivi progetti di creazione di un
Ecomuseo nell’area degli scavi. |
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