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Cena: tutte le sere con ingresso dalle 19.30 alle 21.30

 

ANTIPASTI

Misto mare Clelia € 25
Gamberoni in tempura al vermentino con panissa fritta € 16
Tartara di pescatrice con mango e pepe rosa € 18
Tartara di orata con zenzero, cannella e aceto balsamico € 16
Chevice di gamberi con lime, avocado, pomodorini ed erba cipollina € 16
Baccalà mantecato con prebuggiun e crema di patate, accompagnato da focaccia croccante € 15
Zuppetta di muscoli € 12
Acciughe ripiene € 12

PRIMI PIATTI

Spaghetti al riccio di mare € 18
Ravioli di branzino al nero di seppia con crema di zucchine alla menta € 16
Risotto con polpo e pistacchi € 16
Spaghettino aglio, olio, peperoncino leggero con tartara di ricciola, frutti di cappero e chips di mela € 16
Pappardelle con baccalà, pomodori secchi ed erbe aromatiche € 14
Risotto agli scampi con burrata, basilico e pomodorini freschi € 16
Tagliolini verdi di spinaci alle vongole e scaglie di mandorle € 15

SECONDI PIATTI

Fritto misto: gamberi, totani, ciuffetti, scampetti, capasanta, paranza, acciughe secondo disponibilità € 18
(Soli calamari Euro 15)
Zuppa di pesce € 20
Polpo al vapore su crema di zucca con salsa alla menta € 20
Grigliata mista di pesce € 20
Impepata di muscoli all’arancia e zenzero € 12
Pesce al forno alla ligure con patate, olive taggiasche, pinoli, pomodorini € 20
(Se accompagnati da patatine fritte oppure insalata: + Euro 5)

SPECIALITA’ DELL’ ENTROTERRA

Tagliere della Val di Vara: cima, formaggi e salumi tipici della valle, accompagnati da sgabei € 14
Ravioli alle erbette “cu u tuccu alla zeneize” € 12
Trofie alla genovese con patate e fagiolini € 10
Ceci in zimino € 10
Minestrone alla genovese con il pesto € 10
Risotto con prescinseua, maggiorana e pinoli € 12
Gattafin € 10
Verdure ripiene € 10
Coniglio alla ligure in casseruola € 12

PIATTI SPECIALI  – PER MIN. 2 PERSONE
(Disponibili tutte le sere dalla domenica al venerdì. Il sabato sera solo su prenotazione)

Plateau Royal: scampi, capesante, totani, gamberi al vapore e crudités (muscoli, ostriche, fasolari, tonno, salmone, pescatrice), accompagnati da pinzimonio di verdure e salse.
Salse: vinaigrette alla cipolla di Tropea, salsa catalana, salsa agrodolce alla soia
€ 30 a persona
Mix Mare: capesante gratinate, muscoli alla marinara, totani fritti, scampi, gamberoni, pescatrice, tonno, salmone alla griglia, serviti con patatine fritte. € 30 a persona

I NOSTRI DOLCI FATTI IN CASA

Semifreddo ai limoni di Monterosso, aromatizzato allo zenzero € 5
Panna cotta all'Amaretto di Saronno € 5
Crème brûlé al pepe rosa € 5
Panera: il semifreddo della vecchia Genova € 5
Torta dello zio Luca € 5
Gelato alla crema con frollini anice e cannella € 5
Pan döçe e Schiachetrà € 9





La panissa: La panissa è un piatto tipico della tradizione ligure, fatto con farina di ceci, acqua e sale. Il composto viene messo sul fuoco e, quando ha raggiunto una certa consistenza, lo si versa in un piatto. Una volta raffreddata, la panissa viene tagliata a fette e fritta. In alternativa si serve fredda, condita con olio sale e pepe.

Il prebuggiun: Il “prebuggiun” è un antico piatto conosciuto in tutta la Liguria, composto da un misto di erbe spontanee selvatiche commestibili , raccolte nei campi incolti e bollite in abbondante acqua. Una volta cotto, il prebuggiun può essere gustato da solo , mischiato con altri ingredienti o usato per i ripieni dei pansöti o delle varie torte di erbe caratteristiche della Liguria. Una credenza popolare fa derivare il termine preboggion da un fatto risalente all’epoca delle crociate: si narra che i Crociati genovesi, durante l’assedio di Gerusalemme raccolsero delle erbe spontanee, forse medicinali da dare a Goffredo da Buglione: dal latino pro Buglionis . Pro-Buggiun Prebuggiun. E’ però più verosimile che il termine derivi dal genovese pre-boggì dove boggì significa bollire e quindi erbe che prima di essere utilizzate , devono essere bollite.

La Val di Vara: La Val di Vara si trova alle spalle di Deiva Marina.
Gli sgabei, specialità della Lunigiana, sono strisce di pasta fritte in olio di arachidi. Piatto tipico ligure, la cima è pezzo di carne di pancia di vitello tagliato in modo da formarvi una tasca e farcito di numerosi ingredienti. Una volta preparata, la tasca viene chiusa, cucendola a mano per evitare che la farcitura esca. Viene quindi bollita in brodo con verdure per alcune ore in un telo di lino e lasciata poi a riposo sotto un peso. Una volta completamente raffreddata, viene tagliata a fette sottili.

Ravioli alle erbette “cu u tuccu alla zeneize”: Si tratta di un sugo tradizionale della cucina genovese preparato con il “tocco” di carne e sugo di pomodoro. La carne cuoce molto a lungo fino a diventare morbidissima e dona gusto alla salsa di pomodoro con la quale verranno conditi i ravioli.

Trofie alla genovese con pesto: E’ uno dei piatti più famosi di tutta la Liguria, originario di un piccolo paesino sullAcosta est di Genova, Sori: le trofie sono una pasta che le donne liguri fanno in casa da sempre, complice il fatto che per prepararle servano soltanto tre ingredienti: acqua, semola e sale. 

Ceci in zimino: Come la maggior parte dei piatti liguri, lo zimino è una zuppa appartenente alla cucina povera. Oggi, a Genova, uno dei piatti più famosi con questo procedimento sono certamente i ceci in zimino. Come tradizione vuole, lo zimino di ceci era prevalentemente consumato da chi eseguiva lavori pesanti, come il camallo (chi scarica dalle navi sulla banchina), il pescatore o il navigante. Un piatto quindi necessariamente digeribile, non pesante ma capace di fornire tutta l’energia necessaria per questo tipo di attività.

Risotto con prescinseua: Fuori dalla Liguria questo formaggio è difficilissimo da trovare: spesso non è disponibile nemmeno nei negozi specializzati. eppure, è l’ingrediente principe per fare una focaccia al formaggio di Recco e una torta Pasqualina “doc”. La prescinsêua, conosciuta anche come quagliata (o cagliata) ligure, deve il suo nome al termine genovese presû, che significa caglio. Questo ingrediente si ottiene dal processo di acidificazione del latte: ne deriva una cagliata acida che viene poi fatta riposare  Si presenta con un colore bianco e una consistenza semisolida. L’odore è di latte e il sapore è acidulo, simile a quello dello yogurt.

Gattafin: Piatto tradizionale della cucina ligure, tipico di Levanto: si tratta di grossi ravioli fritti ripieni di verdura. ’origine di nome e piatto è controversa, ma quella più cara ai levantesi è legata alla località  “La Gatta”, lungo la costa a sud di Levanto e prima di Punta Mesco, luogo in cui fino agli anni trenta era attiva una cava di arenaria che ha fornito pietre soprattutto per lastricare il centro di Genova. La cava era piuttosto distante dal paese, gli operai impiegavano più di un’ora a piedi. Nella buona stagione magari si riusciva ad andare in barca, ma in inverno il tratto si doveva percorrere a piedi. Sulla via del ritorno magari si rimediava legna per il fuoco, pigne, erbette selvatiche. Le mogli degli operai preparavano una sfoglia che farcivano con le erbette e che friggevano tagliata a grossi quadri: ecco i gattafin, le finezze della Gatta.

Pan döçe e Sciachetrà: Morbido pandolce farcito con uvetta, pinoli e canditi accompagnato da un bicchiere del celebre passito delle Cinque Terre